sabato 18 dicembre 2010

Il male dei giovani di oggi: il precariato

In questi giorni una mamma, giustamente arrabbiata, ha deciso di scrivere una lettera al Corriere della Sera raccontando ciò che tutti noi viviamo.
Il vero male di questo mondo ormai è il precariato: da un lato i genitori cercano di stimolare in qualsiasi modo i loro figli ma si dannano quando vedono le difficoltà che gli stessi hanno per costruirsi il futuro e realizzare dei sogni anche semplici e banali; dall'altro i giovani di oggi che in tutti i modi cercano di trovare un impiego "degno" e invece per loro ci sono solo contratti di lavoro a tempo determinato pagati poco o quasi nulla, lavori a progetto oppure lavori come rappresentanti o agenti pagati a provvigione.
Ma come facciamo a dire che sono dei bamboccioni, dei buoni a nulla, degli scansafatiche se in realtà non siamo in grado di dargli la possibilità di fare, di sognare, di realizzare i loro desideri? Crediamo veramente che loro stiano bene e che sia questo ciò che vogliono dalla vita? 
Chi è così sciocco da non volere una famiglia, un figlio, una casa tutta sua, un'auto nuova o fare un viaggio in un posto spettacolare? Qualcuno magari non vuole realizzare una cosa perchè ne preferisce fare un'altra: c'è chi vorrebbe cambiare l'auto ogni anno e chi vorrebbe fare un viaggio all'anno; c'è chi a 30 anni vorrebbe avere un figlio e chi invece vorrebbe andare in giro con gli amici a vedere una partita della sua squadra del cuore in trasferta.
Purtroppo però noi e la nostra società gli abbiamo tolto la possibilità di realizzare alcuni sogni: come possiamo dire ai nostri giovani di mettere su famiglia se oggi hanno un contratto di lavoro di 6 mesi, scaduti i quali qualsiasi cosa può accadere, non possiamo certo chiedergli di prendersi la responsabilità di lasciare il loro figlio senza latte o pannolini o libri o vestiti.
Non sono i giovani i bamboccioni siamo noi i ladri del loro futuro e dei loro sogni!

mercoledì 24 novembre 2010

Ecopass: passo o non passo?

L'attenzione dei Comuni da un paio di anni si è concentrata sullo smog e sulla questione ambientale. Se da un lato lo Stato incentiva l'acquisto di veicoli meno inquinanti dall'altro i Comuni cercano di fare cassa a danno degli automobilisti. Di seguito qualche esempio di applicazione dell'ecopass o ulteriore tassa per automobilisti (come meglio conosciuta dai cittadini).
Milano: l'ecopass va pagato per i seguenti veicoli se si vuole attraversare la cerchia dei bastoni (zona centrale della città particolarmente estesa):
auto e autobus a benzina pre Euro (Euro 0), 1 e 2; auto diesel pre-Euro (Euro 0), 1, 2, 3 e 4; autobus diesel pre-Euro (Euro 0), 1, 2, 3, 4 e successivi, auto e autobus diesel con filtro antiparticolato omologato installato successivamente all'acquisto che risultino inquadrabili, ai soli fini dell'inquinamento da massa di particolato, come classe di arrivo pre-Euro (Euro 0), Euro 1, 2, 3, 4. Il prezzo da pagare per un intero anno è solitamente inferiore al costo del bollo e quindi se uno preferisce andare in auto fa finta di pagare un po' di più il bollo che si fa un abbonamento. Anche a Londra è prevista una zona ecopass, ma si paga talmente tanto che i privati cercano di stare il più lontano possibile da quell'area con i propri mezzi, tanto la metro è molto efficiente e non sempre l'auto è utile.
Che vi risulti gli autobus dell'ATM sono tutti ecologici? Quelli non ecologici pagano per inquinare la città? Mah, chissà!?!
Messina e Villa San Giovanni: qui la situazione per gli automobilisti è ancora peggiore, non importa se il proprio mezzo è ecologico o meno qui si paga perchè non si è residenti. Provate ad immaginare quanto potrebbe costarci un viaggio di 100Km in auto se ogni Comune che attraversiamo ci dovesse imporre di pagare una tassa di €1,50 per il solo fatto che non siamo residenti...a quel punto forse sarebbe più conveniente prendere la residenza vicino un aeroporto e spostarsi sempre in aereo: addirittura New York ci sembrerebbe più vicina ed economica.
Capisco perfettamente che i Comuni stasso sempre peggio a livello finanziario ma credo che quando ci impongono delle tasse queste dovrebbero anche avere un senso logico: se chiamate ecopass un'imposta allora fate in modo che questa tassa sia legata all'ecologia di tutti i mezzi (autobus compresi), non alla nostra residenza...risultereste più credibili!

lunedì 22 novembre 2010

Temi rilevanti in politica: chi può usare il simbolo del Pdl?

Il Paese va a rotoli, i cassintegrati aumentano di giorno in giorno, il Pil cresce a tassi bassissimi, i Paesi emergenti come Cina, India e Brasile si stanno preparando a mangiarci in un solo boccone....presto i nostri figli saranno dipendenti di imprenditori cinesi e brasiliani a chissà quali salari e i nostri politici di cosa si preoccupano? Se è giusto che Berlusconi usi il nome ed il simbolo del Pdl vista la rottura con Fini...roba da non crederci!
Cari politici, se posso darvi un consiglio datevi da fare per far crescere il nostro Paese invece di farvi la guerra su delle questioni veramente futili e pensate ai nostri figli ed al loro futuro.

mercoledì 27 ottobre 2010

Lodo Alfano: lodo si o lodo no?

Ritenete sia necessario sospendere i processi delle più alte cariche dello Stato mentre adempiono alle loro funzioni istituzionali?
Nessuno di noi può sapere se il nostro presidente ha commesso o meno un reato, ma allo stesso tempo ritengo che noi tutti abbiamo il diritto di sapere se chi ci governa ha sbagliato in passato o sta commettendo un reato. Anche perchè questo potrebbe modificare il nostro voto. Chi di noi vorrebbe essere governato da un reo? Nessuno! 
E allora a cosa serve saperlo allo scadere di un mandato? E' sicuramente molto più utile e corretto venirne a conoscenza prima. Chi vi vota ha il diritto di sapere se il proprio voto va a sostenere una persona corretta o meno.
Perchè i nostri politici non usano il tempo a loro disposizione per emanare delle leggi a sostegno degli italiani invece di proteggere le cariche dello Stato da possibili processi?

martedì 26 ottobre 2010

Superenalotto: la paura di fare sei

Tutti nella nostra vita abbiamo giocato una schedina del Superenalotto.
In periodi come quelli attuali, con premi stellari (addirittura superiore a 170 milioni di euro) ci sono pure gli stranieri che vengono qui a giocare e cercare il tocco magico della dea bendata.
Quanti sogni si possono realizzare con questi soldi: viaggiare in giro per il mondo, acquistare una barca di lusso, una villa in montagna o al mare, una quota in una società, un fondo di private equity, ecc. ecc.
Ma siamo sicuri che indovinare la sestina vincente renderebbe felice il vincitore? La cronaca e i racconti dei precedenti fortunati ci dicono che non sempre i sogni si realizzano e talvolta queste cifre possono portare solo guai e rovinare i rapporti personali: la camorra chiede il pizzo al vincitore, i figli diventano invidiosi tra loro e pretendono pure ciò che non gli è dovuto, vicini e familiari che chiedono aiuto anche se non ne hanno bisogno...praticamente un disastro!!!
Auguro a tutti i lettori di questo blog di vincere, ma allo stesso tempo vi auguro di non trovarvi mai in una situazione del genere!

sabato 16 ottobre 2010

La politica dei sacrifici...nostri

La politica italiana nel tempo è cambiata profondamente.
Una volta il politico si occupava delle vicende del proprio paese o della propria nazione con devozione e non certo per assicurarsi una pensione migliore o per cambiare le leggi a proprio piacere e vantaggio. La classe politica di oggi è invece costituita da bravi oratori e da bugiardi che potrebbero fare concorrenza a Pinocchio. Durante la campagna elettorale sono tutti pronti a promettere qualsiasi cosa pur di ottenere un voto: miglioreremo la condizione economica dell'Italia, realizzaremo le grandi opere per migliorare i trasporti e rendere più competitivo il nostro paese, ridurremo la pressione fiscale, ci saranno nuovi posti di lavoro, ecc., ecc. Poi però, una volta al governo, non si fa nulla o peggio ancora si fa tutto il contrario di ciò che è stato promesso agli italiani. Tanto c'è il ministro dell'economia con il copione pronto per dire ai giornalisti: "la situazione lasciata dal precedente governo non consente di realizzare quelli che erano i nostri iniziali progetti e bisogna chiedere agli italiani di fare dei sacrifici". Ma quali sacrifici dobbiamo fare? Ci chiedete ancora altri sacrifici? Perchè non iniziate a farne qualcuno voi? Vi possiamo anche fornire qualche esempio: riduzione degli stipendi di parlamentari e senatori, riduzione al minimo delle auto blu, eliminazione delle pensioni d'oro dei parlamentari (un italiano deve lavorare 35 anni per avere una pensione dignitosa, voi dopo una legislatura vi assicurate vitalizi da nababbi).  
Sarebbe bello un giorno sentire parlare dei nostri politici come di coloro che, per non chiedere altri sacrifici agli italiani, hanno preferito rinunciare ai loro benefit invece di sentire o leggere di scandali che li coinvolgono.
Per il momento questo è solo un sogno e una speranza, chissà magari un giorno le cose cambieranno, se così non dovesse essere temo che lasceremo ai nostri figli una società peggiore di quella odierna.

giovedì 14 ottobre 2010

Giornalismo Voyeurismo

Da giorni ormai non si fa altro che parlare di Sarah Scazzi, della sua famiglia, dell'assassino della ragazza: Michele Misseri, zio Michele, l'orco, il mostro di Avetrana, come definito da molti. 
Il tutto si è trasformato in un tripudio per i giornalisti: sembra quasi che il caso sia stato risolto grazie a loro.
Nessuna testata giornalistica e nessun programma televisivo riesce a stare lontano da quel paese sconosciuto alla maggior parte degli italiani fino a quel brutto giorno. 
Basta leggere un giornale qualsiasi per conoscere tutto ciò che riguarda queste povere famiglie distrutte per quanto accaduto, oppure è sufficiente fare un po' di zapping per notare che non ci sarà momento della giornata in cui in tv non si parli del caso dell'anno, dalla mattina alla sera (da "mattino 5" a "porta a porta"). Sembra quasi che queste famiglie non abbiano più alcun diritto alla privacy. 
Forse i giornalisti non hanno capito o magari fanno finta di non capire che i familiari della vittima hanno cercato di attrarre l'attenzione dei media per evitare che anche questo caso rimanesse irrisolto. Adesso che è stato trovato il colpevole, che il caso è stato risolto, non bisognerebbe lasciare in pace questa gente straziata per quanto accaduto?